Babywearing secondo me

14 Mag 2019 | Genitore si diventa, Babywearing

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Si è appena conclusa la settimana europea del babywearing e la nostra esperienza in fiera al Salone del babywearing e del bambino, così ho deciso di raccontarvi cosa rappresenta questo mondo per me.

Cinque anni fa avevo una bella pancia e una fascia rossa in mano, la mia prima fascia, cucita da me. Nella mia pancia scalciava Evelyn e io facevo le prime prove di legature con Tigro, il mio peluche preferito. Sono passati cinque anni, ora la fascia è diventata un marsupio e dentro c’è Arya, la piccola di casa.

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Il Babywearing è entrato nella mia vita grazie alle ostetriche del corso pre parto che, prima che lo capissi da sola, mi hanno spiegato che assecondare i bisogni dei bambini non vuol dire viziarli, ma ascoltarli. Quel pezzo di stoffa rosso, dal 30 Giugno 2014 ci ha salvato, mi ha permesso di coccolare lei, di allattarla e riuscire comunque a occuparmi della casa, delle mie passioni e di riuscire a gestire, nel migliore dei modi possibili, tutto. Abitiamo in una frazione di un piccolo comune, l’unica cosa che puoi fare senza la macchina sono delle passeggiate nel bosco e il passeggino, tra i sentieri sterrati, non è molto comodo. Ho sempre pensato che se non avessi conosciuto tutto questo, sarebbe stato tutto molto più complicato gestire tutto, non abbiamo grossi aiuti e quando mi metto in testa che devo fare una cosa, voglio arrivare in fondo a tutti i costi, avere la possibilità di legare lei addosso e riuscire a dedicarmi alle mie cose è stata per me la salvezza.

Quando è nata Arya tutto questo è stato ancora più evidente: avere le mani libere per potermi occupare e giocare con Evelyn era una necessità e il marsupio è arrivato in mio soccorso. 

Il babywearing per me rappresenta la salvezza, le coccole, l’amore, ma anche, il mio lavoro.
Cinque anni fa cucivo un orlo ad un lenzuolo rosso per portare la mia piccola bambina (non sapendo che quel lenzuolo, non andasse per niente bene); ora cucio i Koala e i Woody: i miei marsupi.
Due modelli nati grazie alla mia esperienza come mamma, che oggi cucio pezzo per pezzo e vanno a coccolare voi e i vostri bambini.
Credo davvero nella comodità del portare, nella salvezza che può essere per una mamma con più figli, per le famiglie che viaggiano, per i genitori che non dormono… Cucio marsupi perchè sono certa che regalino momenti speciali alla famiglia, momenti intimi, di coccole, di amore e credo che l’amore possa cambiare il mondo, lo credo davvero.

A presto,
Carol

 

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Ciao! Siamo Patrik e Carol: mani, mente e cuore di Wood & Woof.
Coppia nella vita e artigiani nel lavoro; Patrik si occupa della parte in legno e Carol della parte dei tessuti. Tutto nasce da un laboratorio in mezzo al bosco e una piccola bottega in un’antico borgo colorato.

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