Mi viene da sorridere leggendo il titolo del post con cui ho inaugurato il nuovo blog qualche settimana fa, perchè appena leggerete le parole che seguiranno mi prenderete per matta.

Lo so bene che la vita molte volte mette a dura prova, l’ho imparato ormai sette anni fa quando mi è stato strappato il mio papà nel sonno, l’uomo della mia vita, così senza motivo. Un giorno faceva il bagno nelle terre greche con mia mamma il giorno dopo non c’era più e li tutto è cambiato. Io sono cambiata. La mia visione della vita è cambiata e anche parecchio. Avevo 23 anni e tutto mi sembrava così ingiusto.
E’ passato qualche anno, sono cresciuta tanto, ma questo 2018 proprio non mi da tregua e per molti aspetti mi riporta a quell’anno.
A gennaio avevamo tantissime aspettative, doveva essere un anno magico con i nostri mille nuovi progetti aziendali e la nascita di Arya e invece no, proprio no. Da inizio anno sono successe tantissime sfortune che hanno cercato di buttarmi giù, a volte ci sono riuscite, ma cercavo di raccogliere gli aspetti positivi e darmi forza e subito dopo ne arrivava un’altra che mi ributtava giù; ogni giorno speravo nel giorno dopo, ogni mese speravo nel mese dopo e mi dicevo che tutto si sarebbe risolto. Poi l’incidente alla mano una settimana fa è stato il colpo finale e così anche se so che è andata bene, che tutto si risolverà e che la sua mano tornerà nuova con solo una piccola cicatrice, i tempi sono lunghi, non ero pronta anche se forse per una cosa del genere non si è mai pronti. Io che sono una persona che cerca di fare sempre tutto da sola, che si fa in dieci se serve per far funzionare tutto, una persona sensibile sicuramente anche troppo a volte mi sento sopraffatta da tutto, mi sembra tutto più grande di me e non gestibile dalle mie spalle. Sono giorni che penso a come fare, una soluzione ancora non l’ho trovata, ma nella mia testa passa anche l’idea di abbandonare tutto e prendere una strada diversa da questa. Poi mi sale la rabbia perchè tutto questo l’ho costruito con le unghie e con i denti lottando sempre, ma se non trovo una soluzione, una soluzione buona che permetta tranquillità a tutta la famiglia soprattutto a livello emotivo e mentale prenderò seriamente in considerazione anche quella, a questo punto non sarei mai voluta arrivare, ma quando arrivano quelle salite, quelle dure e ripide o prendi la rincorsa e le scali con tutte le tue forze o, se ti fermi a guardarla stremata dal cammino fatto fin li, capisci che quella salita per i tuoi occhi è davvero insormontabile.