Ritorno a scrivere dopo tanto tempo, promettendovi un post ogni lunedì. Voglio rendere questo Blog un posto di scambio di punti di vista tra noi mamme e “ospitare” professioniste che possano darci validi consigli in vari ambiti, ma sempre legati alla genitorialità. Credo sia utile e necessario aiutarci tra di noi, confrontarci quando spesso i media fanno apparire l’essere genitore tra i compiti più semplici e felici di sempre, ma noi sappiamo bene che non è cosi.

Oggi lascio parlare Chiara, di Passione a mano libera. Chiara è mamma, Pedagogista e progettista di spazi per l’infanzia.

Quando arriva un bambino sono tante le domande che ti poni: un giorno sei entusiasta per il cambiamento e un giorno preoccupata per ciò che ancora non conosci e ti chiedi come cambierà la tua vita. Sono mamma anch’io e per esperienza so che pensare a come si rientrerà dalla porta di casa in tre, fa un certo effetto.
Spesso quando si scatenano questi pensieri, si organizza la casa: la maggior parte delle mamme, infatti, preferisce occuparsi di questo prima di partorire, così da poter trovare tutto pronto ad attenderla, dopo il parto. E’ per questo motivo che mi piace lavorare per le mamme in gravidanza e progettare, insieme a loro, la cameretta per il bambino.
Se sei scettica, considera che dopo la nascita, le tue energie saranno concentrate su altro: la priorità sarà conoscervi, coccolarvi, ritrovarvi in un abbraccio. Potresti non avere né tempo né voglia di decidere dove posizionare la sedia a dondolo su cui allattare o il tappeto. Se tutto sarà pronto, sarà più facile.
L’approccio che seguo è di ispirazione montessoriana e parto dall’idea di bambino competente fin dalla nascita. Il neonato è estremamente ricettivo, ed è perciò necessario fare attenzione a non stimolarlo troppo. Non conosce il mondo così come lo conosciamo noi, ha avuto delle percezioni dalla pancia della mamma.

Secondo Maria Montessori lo spazio è un insegnate silenzioso: ogni arredo e materiale che posizionerai nella cameretta comunicherà qualcosa al bambino e anche all’adulto, vale perciò la pena riflettere bene sulle scelte da fare. Considera che lo spazio deve favorire la libertà e l’indipendenza e per questo vanno tenuti in considerazione alcuni criteri:

  • scegliere un ambiente spazioso poiché sarà il luogo di giochi e scoperte, oltre del riposo;
  • delimitare le aree -è utile utilizzare dei tappeti- il bambino deve comprendere facilmente quale attività può fare in quell’area;
  • progettare una cameretta flessibile e trasformabile poiché dovrà crescere con il bambino per continuare a rispondere ai suoi bisogni;
  • collocare arredi a misura di bambino che siano nelle loro parti basse accessibili, per favorire la sua indipendenza nel vedere – da neonato – e prendere – appena ne sarà capace – , i materiali in autonomia;
  • utilizzare colori neutri e accoglienti per decorarla e nella scelta dell’arredo perché il bambino passerà qui molto tempo e i giusti colori aiutano a rilassare la vista, stimolare la concentrazione e non innervosirlo.

Quando sarà il momento di proporre i primi materiali, fai cosi:

  • disponili ad altezza bambino, cioè su un piano che possa raggiungere in autonomia;
  • presentali in ordine in modo che siano chiari e facili da riordinare;
  • dagliene pochi per evitare la iperstimolazione e caoticità;
  • sceglili riconoscibili in modo che possa comprenderne il senso.

Continua ad osservare il bambino nella sua cameretta nel corso degli anni, in base a come giocherà e si muoverà capirai come sistemare lo spazio, cosa tenere, cosa eliminare e come rendere il tutto piacevole e funzionale.

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Spero che i consigli ti siano stati utili e ti abbiano chiarito un po’ le idee, che spesso sono confuse per via delle mille informazioni contrastanti che ti danno tutte le persone vicino a te.
Noi ci sentiamo lunedi prossimo, con un nuovo post.